Money Road, parla Marilina: «Nessun rapporto con gli altri. Voglio la corona come “villain”!»
Ecco la concorrente più discussa del format Sky
Partiamo da una dichiarazione che ha fatto discutere. Prima di lasciare Money Road, Marilina ha detto: «Sono la vincitrice di questa edizione». Audace? Sì, ma a conti fatti, ha ragione. E adesso vi spiego perché.
In televisione, soprattutto quando si parla di programmi registrati, esiste una regola che il pubblico da casa spesso dimentica: non basta avere dei bravi concorrenti, servono dei personaggi. E la differenza è tutta lì. Personaggi come Marilina e Simona sono fondamentali per uno show, soprattutto se registrato, proprio perché coprono ore e minutaggi con i contenuti che offrono spontaneamente, senza essere condizionati da alcun copione, ma solo dalla forza della loro personalità. Sono loro, con le loro scelte, le loro frizioni, i loro colpi di scena, a garantire che si possa arrivare al compimento di quattro puntate intere. Non è un dettaglio, è la struttura stessa del programma.
Pensateci bene: senza figure come Marilina, Simona, o la stessa Chiara, con la sua scelta dei 20.000 euro per una notte passata sullo yacht, il programma avrebbe probabilmente retto al massimo due puntate. E chi mastica televisione sa bene quanto pesi questa differenza in termini di scrittura, di montaggio, di tenuta del racconto. Ecco perché chi giudica comodamente dal divano dovrebbe, ogni tanto, fare anche un ragionamento televisivo. Bisogna capire che questi personaggi sono fondamentali nella composizione di un cast: certo, sai già dove si va a parare, le dinamiche si intuiscono, ma è proprio quella prevedibilità unita all’imprevedibilità del carattere a reggere il minutaggio, puntata dopo puntata.
Quindi sì, applausi a Marilina. È lei che da casa ci ha fatto commentare, tifare, ridere, incazzare e spesso tutto insieme, nella stessa serata. Ci ha regalato contenuti veri, con la forza dirompente della sua personalità, senza mai tirarsi indietro e senza mai chiedere scusa per quello che è. E se volete capire chi è davvero Marilina, non serve altro che una sua frase, detta senza esitazione, che vale più di mille descrizioni:
«Nessuna via di mezzo, nessuna eccezione»
Non un manifesto, un’identità. È così che si gioca, è così che si vive, è così (piaccia o no) che si vince. E per questo, non potevamo non intervistarla.





